Molte persone rinunciano a smettere di fumare, non perchè gli piaccia, ma piuttosto perchè hanno un terrore sacro di ingrassare e di incappare in tremende crisi depressive. Soprattutto i giovani e le donne allontanano la prospettiva di liberarsi dal vizio al solo pensiero di dover mettere su qualche chilo di troppo.
In effetti è scientificamente dimostrato che c'è una connessione tra l'interruzione dell'assunzione di dosi di nicotina ed il contemporaneo aumento di peso corporeo. Certamente la propensione ad ingrassare è favorita dal fatto che si tende a compensare la mancata soddisfazione del desiderio di tabacco con quella molto simile del desiderio di cibo.
In tal caso alla repressione di un desiderio ne subentra immediatamente un altro simile che è appunto un surrogato. In questo modo il problema non si risolve alla radice e si corre il serio rischio di rendere latente il desiderio represso e di venir quindi travolti da un repentino ritorno dello stesso.
La via maestra per smettere è dunque quella di estirpare dal proprio retroterra mentale le profonde radici del desiderio di fumare. Il desiderio represso infatti, oltre a causare la surrogazione con un aumentato consumo di calorie (comprese caramelle, mentine, liquerizie ecc.), può determinare bruschi cambiamenti di umore, suscettibili di scaturire in profonde crisi depressive.
La stessa mancata assunzione di nicotina, causando una diminuzione dei livelli di dopamina, può determinare dei gravi scompensi a livello psichico. Questi inconvenienti si manifestano soprattutto in quella categoria di fumatori che hanno sviluppato una fortissima dipendenza psicofisica nei confronti della nicotina.
La sostanza di questo discorso, venendo al nocciolo, è che il principale passo da compiere, per chi vuol smettere di fumare senza incorrere in questi spiacevoli effetti collaterali, sia quello di ripulire il proprio universo mentale da tutte le scorie derivanti dai falsi convincimenti e dalle ridicole giustificazioni attraverso cui i fumatori pretendono di legittimare di fronte a se stessi ed agli altri il loro vizio.
Una volta compiuto questo fondamentale e propedeutico passo, si potranno mettere in atto tutte le strategie e tecniche comportamentali che si ritengano idonee a far raggiungere l'obiettivo di smettere di fumare senza patemi e sfuggendo all'equazione: smettere di fumare = ingrassare + depressione.
Per chi fosse interessato a seguire questo percorso non posso non consigliare il mio report su "Come smettere di fumare senza ingrassare e senza cadere in depressione".
Alla vostra vittoria sul demone.
Riccardo Micelotta
Con questo blog, intendo aprire un dibattito con chiunque sia interessato a discutere sul tabagismo in tutti i suoi diversi aspetti. Nel mondo odierno vi è oramai la diffusa percezione che ci si trovi di fronte a una vera e propria piaga sociale di enormi proporzioni. Da ex fumatore convinto propongo delle possibili soluzioni a chi voglia risolvere i suoi problemi in questo senso. Un saluto Riccardo Micelotta
martedì 3 maggio 2011
Come smettere di fumare senza ingrassare e senza cadere in depressione
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