martedì 28 dicembre 2010

L'importanza di respirare bene

La mia ultima sigaretta risale a quasi un anno fa ed oggi, nonostante non sia ancora passato moltissimo tempo, mi sento un'altra persona. E' veramente come se fossi rinato una seconda volta e non penso di esagerare paragonandomi ad una fenice che risorge dalle proprie ceneri. Quando ancora fumavo mi sentivo un depresso cronico ed in effetti il mio livello energetico era molto scarso. Mi affaticavo molto facilmente e il mio umore era spesso e volentieri molto volubile. Soffrivo di crisi d'ansia, d'insonnia ed avevo frequenti scatti d'ira.  In parole povere avevo, come si suol dire, i nervi a pezzi. Avevo, come tutti i tabagisti, la falsa percezione che le sigarette mi aiutassero in qualche modo ad alleviare questi sintomi ed ero fermamente convinto che fossero riconducibili a motivazioni fondalmentalmente diverse rispetto al fatto che fumassi. In realtà il vizio del fumo alimenta a dismisura le nostre problematiche nervose. La sigaretta é una panacea momentanea che a lungo andare ci distrugge il nostro prezioso sistema nervoso. Il vizio del fumo influisce negativamente su tutte le nostre funzioni fisiologiche ed in modo particolare su quella importantissima della respirazione. E' impossibile vivere in apnea e il nostro modo di respirare é un indice sicuro del nostro stato di salute sia fisico che mentale. Una respirazione affannosa, corta e chiusa é sintomo di stati d'ansia e depressione che se prolungati nel tempo possono essere il preludio dell'insorgere di malattie anche gravi. Al contrario, una respirazione spontanea, lunga e leggera evidenzia un ottimo stato di salute. Oggi, ad un anno di distanza, mi sento di poter dire, essendone più che fiero, che il mio modo di respirare è migliorato anni luce, tanto é vero che sono in grado di nuotare 75 vasche da 25 m in circa 50 minuti. Mi sembra che sia un buon risultato!   Un salutone     Ric Micel

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