giovedì 23 dicembre 2010

Il tempio del nostro corpo

Un saluto caloroso a tutti coloro che leggeranno questo mio nuovo articolo. E' passato quasi un anno dal momento in cui ho spento la mia ultima sigaretta e nonostante non sia trascorso un periodo di tempo sufficientemente lungo, mi sento tranquillmente in diritto di poter proclamare ai quattro venti di aver definitivamente chiuso con questo triste capitolo della mia vita.
Questa profonda convinzione che si è ormai radicata nel profondo del mio essere, nasce dalla consapevolezza, maturata in questi mesi, di aver interrotto il sistematico avvelenamento del mio corpo e della mia mente. Infatti, poco tempo dopo che ho smesso, ho cominciato a rendermi conto del male che mi sono fatto in tutti questi anni inalando la miriade di sostanze tossiche  che si sprigionano tramite la combustione del tabacco. Sono stato colpevole, senza neanche rendermene conto, di aver profanato l'inviolabilità dello spazio sacro rappresentato dal tempio del mio corpo. Ho riempito d'immondizia ciò che avrebbe dovuto essere per me stesso la cosa più cara e di cui occorreva aver cura di mantenere il più possibile lindo e puro. Quando ero un fumatore incallito avevo solo delle vaghe percezioni di queste incontrovertibili  verità ed erano regolarmente offuscate  dalle false convinzioni e dagli alibi costruiti a regola d'arte sotto il nefasto influsso di quello che io chiamo il demone della nicotina.
Caccia via il demone e di colpo svanirà la fitta nebbia che ti impedisce di vedere chiaramente quale sia la realtà. Pochi giorni dopo aver spento l'ultima sigaretta tornerai a respirare in un modo che avevi quasi dimenticato e recupererai le energie sopite che il vizio del fumo inibiva. Il fumo ti impedisce di vivere al pieno delle tue potenzialità psicofisiche. Cosa aspetti, smetti di fumare e torna a vivere in sintonia con il tempio sacro del tuo corpo. Un saluto Ric Micel

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